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I capelli crescono ma non diventano più lunghi? Ecco perché

Ti è mai capitato di avere la sensazione che i tuoi capelli siano sempre fermi alla stessa lunghezza? Li lasci crescere per mesi, aspetti pazientemente che diventino più lunghi, magari eviti persino di tagliarli, ma quando ti guardi allo specchio sembra che non sia cambiato quasi nulla.

È proprio in questi casi che nasce una delle domande più frequenti nella haircare: tagliare le punte fa crescere i capelli più velocemente?

La risposta è no. Tagliare le punte non accelera la crescita dei capelli e non modifica l’attività del follicolo pilifero. I capelli crescono dalla radice, all’interno del cuoio capelluto, e la loro velocità di crescita dipende principalmente dal ciclo naturale del follicolo e da diversi fattori individuali.

Ma c’è un aspetto molto più interessante da capire.

Un capello può continuare a crescere dalla radice senza riuscire ad aumentare visibilmente la propria lunghezza.

Questo può succedere quando, mentre la parte nuova continua a crescere, le lunghezze e soprattutto le punte si indeboliscono, si consumano e finiscono per spezzarsi. Ecco perché, quando si parla di capelli lunghi, non è sufficiente parlare soltanto di crescita: bisogna parlare anche di conservazione della lunghezza.

Vuoi capire da cosa dipende realmente la crescita dei capelli? Scopri la guida completa su Cosa fa crescere i capelli?.

I capelli crescono davvero dalle punte?

Per capire perché i capelli sembrano non crescere, bisogna partire da un concetto fondamentale: la crescita dei capelli avviene alla radice, non alle punte.

Ogni capello nasce all’interno di un follicolo pilifero presente nel cuoio capelluto. È qui che le cellule producono la fibra capillare che, crescendo progressivamente, emerge dalla superficie della pelle.

La parte di capello che vediamo e tocchiamo, invece, è costituita principalmente da una fibra già formata. Le punte rappresentano quindi la parte più vecchia del capello e non possiedono un’attività biologica in grado di “stimolare” la crescita.

Per questo motivo, quando tagli un centimetro di punte, stai semplicemente rimuovendo un centimetro di fibra già esistente. Il follicolo continua a seguire il proprio ciclo naturale indipendentemente dal taglio.

In altre parole, tagliare i capelli non comunica al follicolo che deve crescere più velocemente.

Questo è il motivo per cui il famoso consiglio secondo cui “tagliare spesso i capelli li fa crescere più velocemente” è un mito. Il taglio può però avere un ruolo importante nella gestione delle lunghezze, ed è proprio qui che la questione diventa più interessante.

Crescita e lunghezza dei capelli non sono la stessa cosa

Quando diciamo che i capelli “non crescono”, spesso stiamo descrivendo qualcosa di diverso.

Immagina un capello che continua a crescere dalla radice. Nel frattempo, però, le sue lunghezze vengono sottoposte quotidianamente a lavaggi, spazzolatura, asciugatura, calore, sole, vento, sfregamento e trattamenti chimici.

Se la fibra si deteriora e una parte delle lunghezze si spezza, alcuni dei centimetri prodotti dalla crescita vengono persi.

Il risultato può essere sorprendente: il capello sta crescendo, ma la lunghezza visibile aumenta molto lentamente oppure sembra non aumentare affatto.

È questo uno dei motivi per cui alcune persone hanno la sensazione di avere capelli che “non superano mai una certa lunghezza”.

La crescita, quindi, non è l’unico elemento da considerare.

Bisogna distinguere tra quanto capello viene prodotto alla radice e quanta lunghezza riesce effettivamente a essere conservata nel tempo.

Che cos’è la conservazione della lunghezza dei capelli?

Nel mondo della haircare questo concetto viene spesso indicato con l’espressione inglese length retention, traducibile come conservazione della lunghezza.

Il principio è molto semplice: non significa cercare di modificare artificialmente la velocità con cui i capelli crescono, ma fare in modo che la fibra già cresciuta rimanga integra il più a lungo possibile.

Se i capelli crescono normalmente ma le punte si spezzano con frequenza, una parte della lunghezza viene continuamente persa. Se invece riesci a ridurre l’usura e a proteggere maggiormente la fibra, hai più possibilità di vedere nel tempo i centimetri prodotti dalla crescita.

È una prospettiva interessante perché cambia completamente il modo di affrontare il problema dei capelli che non diventano lunghi.

Invece di chiedersi soltanto “come faccio a far crescere i capelli più velocemente?”, può essere molto più utile chiedersi “come posso evitare di perdere la lunghezza che i miei capelli stanno già producendo?”

Perché le punte dei capelli sono più fragili?

Le punte sono generalmente la parte più vecchia della fibra capillare. Nel caso dei capelli lunghi, possono essere rimaste esposte per anni a fattori ambientali e meccanici.

La superficie del capello è protetta dalla cuticola, una struttura formata da cellule sovrapposte che contribuiscono a proteggere gli strati più interni della fibra. Con il tempo, però, questa protezione può deteriorarsi a causa dell’esposizione a diversi fattori.

Lavaggi frequenti, spazzolatura, calore, radiazioni UV, vento, acqua salata, cloro e trattamenti chimici possono contribuire al progressivo deterioramento della fibra capillare.

Quando la fibra è maggiormente compromessa, le lunghezze possono apparire più secche, ruvide e difficili da gestire. Le punte possono diventare più sottili, perdere uniformità e risultare maggiormente soggette a doppie punte e rottura.

Ed è proprio la rottura uno degli elementi più importanti quando si cerca di far crescere i capelli lunghi.

Perché se il capello cresce dalla radice ma si spezza sulle lunghezze, la crescita continua, ma la lunghezza non si accumula come vorresti.

Doppie punte e capelli spezzati: qual è la differenza?

Doppie punte e rottura dei capelli sono fenomeni collegati, ma non sono esattamente la stessa cosa.

Le doppie punte si verificano quando l’estremità del capello si divide e la fibra inizia a separarsi. La rottura, invece, consiste nella perdita di una parte della fibra capillare.

Una punta molto danneggiata può quindi diventare progressivamente più fragile e contribuire alla perdita di lunghezza.

È importante anche capire che un prodotto cosmetico non può “incollare” in modo permanente una fibra già separata e riportarla alla sua struttura originale. Alcuni prodotti possono migliorare temporaneamente l’aspetto, la morbidezza e la sensazione delle punte, ma quando il danno è avanzato il modo più diretto per eliminarlo rimane il taglio.

Questo non significa che bisogna tagliare continuamente i capelli.

Significa piuttosto che la prevenzione del danno e la cura delle lunghezze diventano fondamentali se l’obiettivo è mantenere i capelli lunghi.

Cosa fa spezzare i capelli sulle lunghezze?

La lunghezza che riesci a mantenere dipende anche da quanto la fibra viene sottoposta a stress nel tempo. Calore eccessivo, spazzolatura aggressiva, sfregamento, sole, acqua salata, cloro e trattamenti chimici possono contribuire al deterioramento della fibra.

Quando il capello è già secco o danneggiato, queste sollecitazioni possono renderlo più fragile e aumentare il rischio di rottura. Per questo, se l’obiettivo è avere capelli più lunghi, non basta aspettare che crescano: bisogna anche ridurre la perdita di lunghezza.

Tagliare le punte fa crescere i capelli più velocemente?

Arriviamo quindi alla domanda da cui siamo partiti.

No, tagliare le punte non fa crescere i capelli più velocemente.

Il taglio non modifica il follicolo pilifero e non aumenta la velocità con cui il capello cresce dalla radice.

Ma questo non significa che tagliare le punte sia inutile.

Quando le estremità sono molto danneggiate, eliminare la parte compromessa può migliorare l’aspetto della chioma e contribuire a mantenere le lunghezze più uniformi. Il taglio può quindi rientrare in una strategia di gestione dei capelli lunghi, ma il suo obiettivo non è accelerare la crescita.

La differenza può essere riassunta così:

il taglio non fa crescere il capello più velocemente, ma può aiutare a gestire le parti danneggiate e a mantenere una migliore qualità delle lunghezze.

È probabilmente proprio questa relazione indiretta ad aver alimentato nel tempo il mito secondo cui tagliare i capelli li farebbe crescere più rapidamente.

Ogni quanto tagliare i capelli se vuoi farli crescere lunghi?

Non esiste un numero di settimane valido per tutte le persone.

La frequenza con cui è utile tagliare le punte dipende dalla condizione dei capelli, dalla loro lunghezza, dalla presenza di trattamenti chimici, dall’utilizzo del calore e dalle abitudini quotidiane.

Un capello naturale, poco trattato e gestito delicatamente può avere esigenze diverse rispetto a un capello decolorato, sottoposto frequentemente a strumenti a caldo o particolarmente fragile.

Per questo, se vuoi far crescere i capelli lunghi, non è necessariamente utile seguire una regola rigida come “taglia le punte ogni due mesi”.

È più sensato osservare la condizione della fibra.

Se le punte diventano molto secche, sottili, ruvide, presentano numerose doppie punte o si spezzano facilmente, potrebbe essere il momento di valutare un taglio.

L’obiettivo non dovrebbe essere tagliare il più possibile, ma trovare il giusto equilibrio tra eliminare le parti più danneggiate e conservare la maggiore quantità possibile di lunghezza.

I tuoi capelli non crescono o si stanno spezzando?

Questa è una delle domande più utili da porsi quando sembra che i capelli non crescano.

Se noti la ricrescita alla radice, se il colore naturale diventa progressivamente più visibile oppure se riesci a vedere nuovi capelli più corti nella zona del cuoio capelluto, è probabile che una certa crescita ci sia.

Se invece noti molti capelli spezzati di lunghezze diverse, punte sempre più sottili, estremità molto secche e fragili oppure una chioma che appare piena alla radice ma progressivamente più sottile sulle lunghezze, potrebbe esserci una maggiore incidenza di rottura.

Anche la difficoltà a mantenere la stessa densità sulle lunghezze può essere un segnale da osservare.

È però importante non confondere la rottura con la caduta dei capelli. Un capello che si spezza lungo la fibra non è la stessa cosa di un capello che cade dalla radice.

Se noti una caduta improvvisa o molto diversa dal tuo normale andamento, un diradamento evidente o altri cambiamenti importanti, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo per individuare la causa.

Come mantenere più a lungo la lunghezza dei capelli?

Se l’obiettivo è avere capelli più lunghi, la strategia non dovrebbe concentrarsi soltanto sulla crescita. È altrettanto importante ridurre, per quanto possibile, i fattori che possono favorire la rottura.

Una delle prime abitudini da considerare è l’utilizzo del calore. Phon, piastre e ferri non devono necessariamente essere eliminati dalla routine, ma è importante utilizzarli in modo corretto e limitare il più possibile temperature eccessive e passaggi ripetuti sulla stessa ciocca.

Anche il modo in cui spazzoli i capelli può fare la differenza. Quando trovi un nodo, invece di tirare con forza, è preferibile procedere gradualmente e districare la fibra con delicatezza.

Anche l’ambiente può influire. Durante l’estate, ad esempio, sole, vento, acqua salata e cloro possono sottoporre la fibra a maggiori sollecitazioni. In questi periodi è quindi utile prestare particolare attenzione alla protezione e alla detersione dei capelli.

Infine, è importante non dimenticare il taglio. Non perché faccia crescere i capelli più velocemente, ma perché può essere utile quando le estremità sono molto danneggiate.

L’obiettivo, quindi, non è soltanto far crescere i capelli, ma riuscire a conservare più a lungo la lunghezza che hai già conquistato.

Una routine nutriente per capelli secchi e lunghezze fragili

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Se i capelli crescono ma sembrano non superare mai una determinata lunghezza, soprattutto quando le lunghezze sono secche, crespe o tendono a spezzarsi, la routine dovrebbe concentrarsi sulla protezione della fibra.

Il primo obiettivo è mantenere le lunghezze morbide, districate e più facilmente gestibili, riducendo lo stress provocato da lavaggi, spazzolatura, calore e altri fattori esterni.

Per questo può essere utile scegliere una routine nutriente per capelli secchi che lavori sulle esigenze delle lunghezze, invece di cercare prodotti che promettono di accelerare artificialmente la crescita.

Una routine mirata non modifica la velocità con cui il follicolo produce il capello. Può però aiutarti a prenderti cura della fibra già cresciuta e a ridurre i fattori che possono favorire la rottura.

L’obiettivo, quindi, è semplice: far crescere i capelli e riuscire a conservare più a lungo la lunghezza ottenuta.

La crescita avviene alla radice. La lunghezza, invece, si conquista e si conserva nel tempo. Per supportare una routine cosmetica dedicata ai capelli fragili, scopri anche BioNat Lozione Fortificante.

Il vero segreto per avere capelli più lunghi

A questo punto possiamo tornare alla domanda iniziale: perché i capelli crescono ma non diventano più lunghi?

La risposta può essere molto più semplice di quanto sembri.

I capelli possono continuare a crescere dalla radice, ma se le lunghezze sono sottoposte a un’elevata usura e tendono a spezzarsi, una parte dei centimetri prodotti viene persa.

Per questo, quando il tuo obiettivo è avere capelli lunghi, non dovresti concentrarti soltanto sulla crescita.

Dovresti concentrarti anche sulla conservazione della lunghezza. Il taglio delle punte non accelera la crescita del capello, ma può essere utile per eliminare le parti più danneggiate quando necessario. La vera differenza, però, si costruisce nel tempo attraverso una routine che tenga conto delle esigenze della cute, della fibra e soprattutto delle lunghezze.

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