Non serve conoscere ogni singolo ingrediente per ottenere informazioni utili da un INCI.
Quando prendi in mano uno shampoo, puoi iniziare osservando i primi ingredienti per capire la struttura generale della formula. Successivamente, cerca di individuare il sistema detergente, cioè i tensioattivi che permettono allo shampoo di rimuovere sebo, sporco e residui dai capelli e dal cuoio capelluto.
Subito dopo puoi cercare eventuali ingredienti condizionanti e funzionali, come sostanze utilizzate per migliorare la sensazione del capello, l’idratazione o altre caratteristiche specifiche della formula.
È utile anche controllare la presenza di profumo e allergeni dichiarabili, soprattutto se hai una sensibilità nota, e riconoscere il sistema conservante senza considerarlo automaticamente un elemento negativo.
Infine, chiediti sempre che tipo di prodotto stai osservando.
Uno shampoo non va valutato con gli stessi criteri di una maschera, di un balsamo o di un trattamento leave-in.
E soprattutto, chiediti se la formula è coerente con le caratteristiche del tuo cuoio capelluto e dei tuoi capelli.
Un cuoio capelluto grasso, uno secco o uno sensibile possono avere esigenze completamente diverse. La condizione della cute dipende da diversi fattori, tra cui sebo, barriera cutanea e equilibrio del microbiota. Per approfondire il ruolo di questi elementi, leggi anche la nostra guida completa allo Scalp Microbiome. Allo stesso modo, capelli fini, ricci, decolorati, trattati o molto secchi possono richiedere formule differenti.
Ad esempio, se stai valutando uno shampoo per una cute che tende a produrre sebo in eccesso, non è utile fermarsi a singoli ingredienti o a claim come “purificante”. È più utile osservare il sistema detergente nel suo insieme e capire se la formula è coerente con le esigenze della cute. Puoi approfondire questo approccio osservando anche la formulazione di uno shampoo riequilibrante per cute grassa.
La regola più importante è quindi questa:
non valutare mai un INCI ingrediente per ingrediente senza considerare la formula nel suo insieme.
Come riconoscere gli ingredienti di uno shampoo: un esempio pratico
Immaginiamo di trovare nell’INCI di uno shampoo questa sequenza:
Aqua, Sodium Coceth Sulfate, Disodium Laureth Sulfosuccinate, Cocamidopropyl Betaine, Sodium Chloride, Glycerin, Panthenol, Parfum…
Come possiamo interpretarla?
Aqua è l’acqua e rappresenta il principale solvente della formula.
Sodium Coceth Sulfate è un tensioattivo detergente e fa parte del sistema responsabile della detersione.
Disodium Laureth Sulfosuccinate è un altro tensioattivo utilizzato nella formula detergente.
Cocamidopropyl Betaine è un tensioattivo anfotero, frequentemente utilizzato insieme ad altri detergenti.
Sodium Chloride, cioè il comune sale, può essere utilizzato per modificare la viscosità dello shampoo.
Glycerin è un umettante, mentre Panthenol è un ingrediente funzionale associato a proprietà condizionanti e idratanti.
Infine, Parfum indica la presenza della componente profumante.
Questa semplice lettura ci permette di capire la struttura generale dello shampoo senza cadere nell’errore di classificare ogni ingrediente come “buono” o “cattivo”.
Dove verificare un ingrediente cosmetico?
Quando trovi nell’INCI un nome che non conosci, il primo istinto potrebbe essere cercarlo sui social o utilizzare un’app che assegna un bollino all’ingrediente.
Una strada più affidabile è partire dalle fonti istituzionali.
La Commissione Europea mette a disposizione CosIng, Cosmetic Ingredients Database, il database europeo dedicato agli ingredienti cosmetici. Può essere utilizzato per verificare la denominazione degli ingredienti e le informazioni relative al loro utilizzo cosmetico.
Questo tipo di fonte è particolarmente utile per distinguere due concetti molto diversi:
“Non conosco questo ingrediente.” e “Questo ingrediente è pericoloso.”
Il fatto che un nome sia difficile da riconoscere non significa che la sostanza sia pericolosa.
INCI e sicurezza dei cosmetici: cosa significa davvero “sicuro”?
Nell’Unione Europea i prodotti cosmetici sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, che stabilisce requisiti specifici per garantire un elevato livello di tutela della salute umana.
Per questo motivo, leggere l’INCI non dovrebbe significare sviluppare paura nei confronti della “chimica”.
La chimica fa parte della cosmetica.
Acqua, oli vegetali, tensioattivi, proteine, conservanti, siliconi, estratti botanici e profumi sono tutti costituiti da sostanze chimiche.
La vera domanda non è quindi:
“È chimico?”
La domanda corretta è:
“Qual è la sua funzione, come viene utilizzato e quali evidenze supportano il suo impiego?”
Questo approccio permette di passare da una visione basata sulla paura a una valutazione più consapevole degli ingredienti cosmetici.
Perché l’INCI non racconta tutto
Questo è uno dei concetti più importanti quando si impara come leggere un INCI.
La lista degli ingredienti è uno strumento prezioso, ma non è una radiografia completa del cosmetico.
Dall’INCI non puoi conoscere con precisione tutti gli aspetti che determinano il comportamento del prodotto, come la percentuale esatta di ogni ingrediente, il processo produttivo, la qualità delle materie prime, la sensorialità, il pH, la tecnologia formulativa, la stabilità e l’efficacia del prodotto finito.
Per questo motivo, due prodotti con INCI simili possono comportarsi in maniera molto diversa.
La formulazione cosmetica è infatti un equilibrio tra numerosi componenti e non può essere ridotta alla semplice presenza o assenza di un singolo ingrediente.
Prima di scegliere uno shampoo, parti dalla condizione della cute. Scopri le routine Natù e scegli solo i prodotti coerenti con le tue esigenze.
In conclusione: leggere l’INCI significa imparare a scegliere
Imparare come leggere l’INCI di uno shampoo non significa diventare chimici e non significa imparare a memoria una lista infinita di ingredienti.
Significa sviluppare un criterio.
La prossima volta che acquisti uno shampoo, non fermarti alle parole sulla confezione come “purificante”, “nutriente”, “naturale”, “senza solfati” o “con estratti botanici”.
Gira la confezione e leggi l’INCI.
Prova a capire come viene detergito il cuoio capelluto, quali ingredienti condizionano la fibra, quali sostanze funzionali sono presenti e soprattutto se la formula è coerente con le esigenze dei tuoi capelli e del tuo cuoio capelluto.
Perché scegliere un cosmetico in modo consapevole non significa avere paura degli ingredienti.
Significa conoscerli, comprenderne la funzione e imparare a valutare la formula nel suo insieme.
E questa è la vera utilità dell’INCI: non dirti semplicemente se un prodotto è “buono” o “cattivo”, ma aiutarti a capire se è il prodotto giusto per te.
Domande frequenti su come leggere l’INCI
Come faccio a capire se uno shampoo è buono dall’INCI?
Non esiste un singolo ingrediente che permetta di stabilirlo. Per valutare un INCI è più utile osservare il sistema detergente, gli ingredienti condizionanti, gli eventuali ingredienti funzionali e la coerenza della formula con le esigenze del proprio cuoio capelluto e dei propri capelli.
Qual è il primo ingrediente da guardare in uno shampoo?
Puoi iniziare dai primi ingredienti per avere un’idea della struttura principale della formula e poi individuare i tensioattivi che costituiscono il sistema detergente.
Gli shampoo senza solfati sono migliori?
Non necessariamente. L’assenza di solfati non è automaticamente sinonimo di maggiore qualità. La valutazione dovrebbe considerare l’intero sistema detergente e le esigenze individuali.
I siliconi fanno male ai capelli?
Non in modo generalizzato. Alcuni siliconi possono contribuire a migliorare scorrevolezza, lucentezza, pettinabilità e protezione della fibra capillare. La loro utilità dipende dal tipo di silicone, dalla formulazione e dal tipo di capello.
I conservanti nei cosmetici sono pericolosi?
I conservanti svolgono una funzione importante perché aiutano a proteggere molti cosmetici dalla contaminazione microbica. Alcune sostanze possono essere sensibilizzanti in determinate persone, ma non è corretto considerare tutti i conservanti pericolosi.
Gli ingredienti naturali sono più sicuri?
Non necessariamente. Anche alcuni ingredienti di origine naturale, inclusi estratti botanici, profumi e oli essenziali, possono provocare sensibilizzazione.
Come capire se uno shampoo è adatto al cuoio capelluto grasso?
Non è necessario cercare semplicemente lo shampoo più sgrassante. È più utile valutare la capacità detergente della formula, la sua tollerabilità e il modo in cui il prodotto si inserisce nella propria routine di lavaggio.
Come leggere l’INCI se ho la forfora?
Oltre al sistema detergente, può essere utile considerare se la formula è pensata per specifiche esigenze del cuoio capelluto. Tuttavia, l’INCI da solo non permette di comprendere completamente la condizione della cute: anche barriera cutanea, sebo e microbiota possono influenzarne l’equilibrio.
Posso capire la percentuale di ogni ingrediente dall’INCI?
No. L’ordine degli ingredienti fornisce informazioni sulla loro presenza relativa nella formula, ma non permette di conoscere con precisione la percentuale di ogni componente.
Qual è il modo migliore per verificare un ingrediente cosmetico?
Per informazioni regolatorie sugli ingredienti cosmetici nell’Unione Europea, una delle fonti di riferimento è il database ufficiale CosIng della Commissione Europea.
Fonti
Commissione Europea — CosIng, Cosmetic Ingredients Database
Database ufficiale europeo per la nomenclatura degli ingredienti cosmetici e le informazioni regolatorie.
Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici — EUR-Lex
Quadro normativo europeo relativo alla sicurezza, alla composizione e all’etichettatura dei prodotti cosmetici.
Bitton et al., 2025 — Clinical Evaluation of Scalp Barrier Function, Ceramide Levels, and Microbiome in Diverse Dandruff Patients
Studio sulla relazione tra barriera cutanea, ceramidi e microbioma del cuoio capelluto con forfora.
Saxena et al., 2018 — Comparison of Healthy and Dandruff Scalp Microbiome
Studio sul microbioma batterico e fungino del cuoio capelluto sano e con forfora.
Piroctone Olamine shampoo and scalp microbiome, 2023
Studio sull’effetto di uno shampoo contenente piroctone olamine sul microbioma e sui segni clinici della forfora.
With or without Silicones? A Comprehensive Review of Their Role in Hair Care, 2025
Revisione scientifica sul ruolo dei siliconi nella cura e nella protezione della fibra capillare.
Contact dermatitis to hair cosmetics: Current diagnostic recommendations, 2021
Revisione sugli allergeni presenti nei prodotti per capelli e sulla diagnosi della dermatite allergica da contatto.
Potential for Allergic Contact Dermatitis in Popular Hair Care Practices and Ingredients, 2023
Revisione sugli allergeni potenzialmente presenti nei prodotti per la cura dei capelli.
Allergic contact dermatitis to preservatives and fragrances in cosmetics
Revisione sul ruolo di conservanti e fragranze nella dermatite allergica da contatto.
