La caduta che noti in autunno non è necessariamente iniziata per colpa del cambio di stagione. In alcuni casi, ciò che osservi oggi può essere collegato a un evento avvenuto nei mesi precedenti.
Una malattia accompagnata da febbre elevata, un intervento chirurgico, un periodo di forte stress o una perdita di peso importante possono essere associati a un aumento temporaneo della caduta. Questo fenomeno, chiamato telogen effluvium, può manifestarsi anche a distanza di alcuni mesi dall’evento scatenante.
Per questo, se noti una maggiore perdita di capelli, può essere utile ripercorrere i mesi precedenti anziché concentrarsi soltanto sul periodo dell’anno. Non significa che uno di questi eventi sia necessariamente la causa: è un elemento da considerare, soprattutto se la caduta è intensa o persistente.
Perchè in autunno si perdono più capelli?
Il ciclo del capello comprende diverse fasi. Dopo la fase di crescita, il follicolo attraversa una fase di transizione e successivamente una fase di riposo, chiamata telogen. Al termine di questo periodo, il capello viene eliminato e il follicolo può iniziare un nuovo ciclo.
I follicoli non attraversano queste fasi tutti contemporaneamente. Una parte dei capelli si trova quindi normalmente nella fase che precede la caduta.
Alcuni studi hanno osservato una variazione stagionale di questo ciclo. In particolare, una ricerca condotta su uomini sani ha rilevato che la quantità di capelli persi raggiungeva il proprio picco intorno ad agosto e settembre, mentre la percentuale di follicoli in fase di crescita raggiungeva il livello più basso a settembre.
Questo può spiegare perché molte persone percepiscano una maggiore quantità di capelli persi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Non significa però che esista una vera e propria “muta autunnale” uguale per tutti. La stagionalità è una possibile componente del ciclo del capello, non una spiegazione valida per ogni episodio di caduta.
Come capire se la caduta è solo stagionale
Si considera fisiologica una perdita di circa 50–100 capelli al giorno, ma la quantità può variare e che un aumento significativo dello shedding può avere cause diverse. Per capire se la situazione è più utile osservare come evolve nel tempo e se la densità dei capelli cambia.
Se trovi più capelli sulla spazzola, ma non noti altri cambiamenti, non è possibile stabilire la causa contando quelli persi ogni giorno. Se invece la chioma appare progressivamente meno folta, la riga si allarga o compaiono zone diradate, è opportuno approfondire.
Anche una caduta improvvisa e intensa, soprattutto se accompagnata da alterazioni del cuoio capelluto, merita una valutazione dermatologica.
La distinzione fondamentale è questa: una maggiore perdita di capelli può rappresentare un aumento temporaneo dello shedding, ma non tutte le forme di caduta sono stagionali. Se il fenomeno persiste o la densità diminuisce, non è prudente aspettare che passi l’autunno per chiedere un parere professionale.
Pochi semplici passaggi per rafforzare i capelli in autunno

- Inizia a distinguere i capelli che si staccano dalla radice da quelli che si spezzano lungo le lunghezze. Sono fenomeni diversi e richiedono attenzioni differenti: una routine cosmetica può migliorare la resistenza e la gestibilità del fusto, ma non interviene necessariamente sul processo che provoca la caduta.
- Durante il lavaggio, utilizza uno shampoo adatto al tuo tipo di cute: ad esempio puoi applicare uno shampoo densificante rinforzante e massaggiarlo delicatamente con i polpastrelli per fare agire la formula. Nota che non è necessario lavare meno spesso per paura di perderne di più: i capelli già distaccati possono accumularsi tra le lunghezze e diventare più visibili proprio durante la detersione.
- Quando districhi i capelli, procedi senza strappi, partendo dalle punte e risalendo gradualmente verso le radici. Se sono bagnati, particolarmente fragili o decolorati, presta ancora più attenzione alla trazione e limita le acconciature molto strette e il calore eccessivo.
- Anche l’alimentazione conta. Un apporto insufficiente di energia o proteine e alcune carenze nutrizionali possono contribuire alla caduta. Non è però opportuno assumere integratori anticaduta senza averne valutato la necessità: se la perdita è marcata o persistente, il medico può stabilire se siano indicati approfondimenti.
Queste attenzioni aiutano a limitare i danni meccanici e a mantenere i capelli in buone condizioni, ma non garantiscono di ridurre la caduta dalla radice. Se noti un diradamento progressivo o una perdita insolitamente intensa, è importante individuarne la causa con una valutazione dermatologica.
Come comportarsi se i capelli sono fragili e cadono di più?
La cosa più utile è mantenere una routine coerente con le caratteristiche della propria cute e dei propri capelli, evitando di introdurre numerosi prodotti contemporaneamente nella speranza di fermare la caduta.
Se con la caduta stagionale i capelli appaiono fragili, fini o meno corposi, la routine può essere costruita in modo semplice, senza trasformare la stagione in un motivo per utilizzare molti trattamenti diversi. Ad esempio una lozione fortificante per capelli fragili può essere inserita nella routine quotidiana per dare ai capelli un aspetto più forte, folto ed una chioma più piena.
Il suo ruolo deve però essere interpretato correttamente: un prodotto cosmetico può accompagnare la cura quotidiana dei capelli, ma non sostituisce la valutazione della causa quando la perdita è persistente o associata a un evidente diradamento.
Quando la caduta autunnale merita una valutazione dermatologica?
Il fatto che la caduta inizi in autunno non significa necessariamente che sia stagionale.
Se la perdita è molto intensa, continua nel tempo o si accompagna a una riduzione visibile della densità, è preferibile non aspettare semplicemente che “passi con il cambio di stagione”.
Lo stesso vale se compaiono zone circoscritte prive di capelli o altri cambiamenti evidenti del cuoio capelluto.
In questi casi il dermatologo può valutare se si tratta di un aumento dello shedding oppure di una vera perdita di capelli e individuare le possibili cause.
È una distinzione importante perché shedding e hair loss non sono sinonimi e possono anche coesistere.
Se durante il cambio di stagione i tuoi capelli appaiono più fragili, fini e soggetti a caduta, puoi affiancare alla normale detersione un trattamento cosmetico mirato, senza trasformare la routine in un insieme di prodotti anticaduta utilizzati indiscriminatamente.
Scopri la routine cosmetica Natù dedicata ai capelli fragili e soggetti a caduta.
In conclusione
La caduta dei capelli in autunno può essere associata a una normale variazione stagionale del ciclo del capello. Gli studi hanno osservato una maggiore quantità di capelli persi soprattutto tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ma questo andamento non è uguale per tutti.
Per questo non è il mese di ottobre, da solo, a stabilire se la caduta sia normale. Sono più importanti la sua evoluzione e l’eventuale cambiamento della densità della chioma.
Se la perdita è temporanea e non compare un evidente diradamento, può essere compatibile con uno shedding stagionale. Se invece continua, aumenta o modifica visibilmente la densità dei capelli, è importante non attribuirla automaticamente al cambio di stagione e valutare la situazione con un dermatologo.
L’obiettivo non è quindi contare ossessivamente i capelli persi ogni giorno, ma capire se si tratta di una variazione temporanea dello shedding oppure di un cambiamento che merita di essere approfondito.
