Hai trovato uno shampoo scaduto acquistato tempo fa e non sai se sia ancora utilizzabile? Per capire se un prodotto cosmetico è arrivato alla fine del suo periodo di utilizzo non basta cercare una classica data di scadenza.
In questa guida vediamo quindi come leggere correttamente queste indicazioni e come comportarsi quando uno shampoo è vecchio, è stato aperto da molto tempo o presenta caratteristiche diverse da quelle originali.
Come capire se si tratta di uno shampoo scaduto?
La prima cosa da controllare è l’etichetta.
Sulla confezione puoi trovare una data di durata minima oppure il simbolo del PAO, che indica per quanto tempo il prodotto può essere utilizzato dopo l’apertura.
La normativa europea stabilisce che la data di durata minima non sia obbligatoria per i cosmetici con una durata minima superiore a 30 mesi. In questi casi viene generalmente indicato il periodo successivo all’apertura durante il quale il prodotto può essere utilizzato, attraverso il simbolo del vasetto aperto e il numero di mesi o anni.
In pratica: se lo shampoo è aperto, devi verificare soprattutto il PAO; se sulla confezione è presente una data di durata minima, devi controllare anche quella.
Cosa significa la data di durata minima?
La data di durata minima indica fino a quando il cosmetico, se conservato nelle condizioni appropriate, mantiene la propria funzione iniziale e rimane conforme ai requisiti previsti.
Può essere espressa indicando mese e anno oppure giorno, mese e anno ed è associata al relativo simbolo previsto dalla normativa.
Questa indicazione riguarda il prodotto conservato correttamente e, soprattutto, permette di sapere entro quale periodo il prodotto non aperto mantiene le caratteristiche previste.
Per questo motivo non bisogna confondere la data di durata minima con il PAO: una riguarda la durata indicata per il prodotto nelle condizioni previste, l’altro il periodo successivo all’apertura.
Fonte normativa: Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, art. 19.
Che cos’è il PAO dello shampoo?
Il PAO, acronimo di Period After Opening, indica il periodo di utilizzo del cosmetico dopo la prima apertura.
Lo riconosci dal simbolo del vasetto aperto accompagnato da un numero e dalla lettera “M”.
Per esempio:
- 6M significa 6 mesi dall’apertura;
- 12M significa 12 mesi dall’apertura;
- 24M significa 24 mesi dall’apertura.
Se uno shampoo riporta 12M, il riferimento non è la data in cui lo hai acquistato: il conteggio parte da quando hai aperto il prodotto.
Quindi, se hai aperto lo shampoo 14 mesi fa e sulla confezione compare 12M, hai superato il periodo indicato dal produttore.
Fonte normativa: Regolamento (CE) n. 1223/2009, art. 19 e Allegato VII.
Shampoo scaduto: Cosa succede se ho superato il PAO?
Il superamento del PAO significa che è terminato il periodo di utilizzo dopo l’apertura indicato per quel cosmetico.
Non è corretto pensare che lo shampoo diventi improvvisamente inutilizzabile proprio il giorno successivo alla scadenza del PAO. Il dato, però, ha una funzione precisa: indica il periodo successivo all’apertura durante il quale il prodotto è considerato sicuro per l’utilizzo secondo le condizioni previste.
Per questo, quando il PAO è stato superato, la scelta più prudente è non continuare a utilizzare lo shampoo e sostituirlo con un prodotto nuovo.
Questo è particolarmente importante se, oltre al tempo trascorso, il prodotto presenta anche cambiamenti evidenti.
Come capire se uno shampoo scaduto vecchio è alterato?
Oltre a controllare l’etichetta, anche il modo in cui lo shampoo è stato conservato e il suo aspetto possono essere importanti.
Uno shampoo che ha subito un’alterazione può presentare caratteristiche diverse rispetto a quelle che aveva originariamente. Presta attenzione soprattutto a:
- odore: se è diventato nettamente diverso o insolito;
- colore: se presenta una variazione evidente;
- consistenza: se è diventato molto più liquido, denso o presenta grumi;
- separazione della formula: se componenti che prima apparivano omogenee risultano visibilmente separate;
- confezione: se presenta perdite, deformazioni o altre anomalie.
Questi segnali non permettono da soli di stabilire esattamente che cosa sia successo alla formula, ma sono motivi sufficienti per evitare di utilizzare un prodotto che appare chiaramente diverso dal suo stato originale.
E se lo shampoo è entro il PAO ma è cambiato?
Anche in questo caso non bisogna ignorare il cambiamento solo perché il numero di mesi indicato dal PAO non è ancora trascorso.
Il PAO va considerato insieme alle condizioni effettive del prodotto. Se odore, colore o consistenza sono cambiati in modo evidente, è preferibile non utilizzarlo.
Il periodo indicato sulla confezione non deve quindi essere interpretato come l’unico elemento da controllare.
Uno shampoo non aperto può scadere?
Sì. La presenza del PAO non significa che tutti gli shampoo siano utilizzabili per un periodo indefinito prima dell’apertura.
Per i cosmetici con durata minima non superiore a 30 mesi deve essere indicata la relativa data di durata minima. Per quelli con durata minima superiore a 30 mesi, la data non è invece obbligatoria e viene utilizzato il sistema del periodo dopo l’apertura quando applicabile.
Per questo, davanti a uno shampoo che non è mai stato aperto, bisogna prima verificare quale indicazione compare sulla confezione.
Non è quindi corretto stabilire una durata universale del tipo “uno shampoo dura due anni” o “uno shampoo non aperto dura sempre tre anni”: la durata dipende dalle caratteristiche del prodotto e dalle indicazioni fornite dal produttore.
Quanto conta come è stato conservato lo shampoo?
La durata indicata dal produttore presuppone che il cosmetico sia stato conservato nelle condizioni appropriate.
La normativa europea specifica infatti che la durata minima si riferisce al prodotto stoccato in condizioni adeguate e prevede che, quando necessario, possano essere indicate anche specifiche condizioni da rispettare per garantire la durata dichiarata.
Per questo è importante seguire le eventuali indicazioni riportate sulla confezione ed evitare di lasciare il prodotto in condizioni molto diverse da quelle previste.
Un flacone conservato correttamente non può essere considerato equivalente a uno che è rimasto per lungo tempo esposto a condizioni di conservazione non appropriate.
Se non ricordo quando ho aperto lo shampoo?
È una situazione molto comune e rende difficile utilizzare correttamente il PAO.
Se non ricordi quando hai aperto il flacone, prova a ricostruire il periodo attraverso la data di acquisto o il momento in cui hai iniziato a utilizzare il prodotto. Se invece non riesci proprio a stabilire da quanto tempo sia aperto, soprattutto quando il prodotto è molto vecchio, è difficile verificare se il periodo indicato dal PAO sia ancora rispettato.
Per il futuro può essere utile scrivere sulla confezione il mese di apertura. È un accorgimento semplice che permette di controllare più facilmente il PAO senza dover ricordare quando è iniziato l’utilizzo.
Cosa fare se lo shampoo è scaduto?
Se hai verificato che la data di durata minima è stata superata, oppure che il periodo indicato dal PAO è terminato, è preferibile non utilizzare più il prodotto.
Lo stesso vale quando non riesci a stabilire da quanto tempo sia aperto e il prodotto presenta cambiamenti evidenti di odore, colore o consistenza.
In questi casi non è necessario cercare di capire se lo shampoo possa essere utilizzato “ancora una volta”. La soluzione più semplice è sostituirlo con un prodotto nuovo e correttamente conservato.
Se devi scegliere un nuovo detergente per la routine quotidiana, è comunque utile considerare le caratteristiche della tua cute: puoi approfondire l’argomento nella guida Che tipo di cute hai?.
Se devi sostituire uno shampoo vecchio, cosa scegliere?
Una volta deciso di non utilizzare più un prodotto troppo vecchio, la scelta del nuovo shampoo dovrebbe dipendere dalle esigenze reali della detersione e non semplicemente dal fatto che quello precedente fosse arrivato alla fine del suo periodo di utilizzo.
Per chi cerca un detergente versatile per capelli e corpo, ad esempio, una soluzione pratica può essere un olio lavante delicato capelli e corpo, pensato per una detersione delicata.
L’importante è separare i due problemi: uno shampoo può essere ancora integro ma non adatto alle proprie esigenze, oppure può essere arrivato alla fine del periodo di utilizzo indicato. Sono situazioni diverse e vanno valutate separatamente.
Come evitare di ritrovarsi con uno shampoo scaduto?
Bastano poche abitudini per controllare più facilmente i prodotti aperti.
Quando inizi un nuovo shampoo:
- controlla il simbolo del PAO;
- annota il mese di apertura se pensi di utilizzarlo per molto tempo;
- richiudi correttamente il flacone dopo l’utilizzo;
- segui le eventuali indicazioni di conservazione riportate sulla confezione;
- prima di utilizzarlo dopo molti mesi, controlla nuovamente aspetto, odore e consistenza.
In questo modo è più semplice capire se il prodotto rientra ancora nel periodo indicato e intervenire prima di utilizzare uno shampoo che non è più nelle condizioni previste.
In sintesi: quando non usare uno shampoo scaduto?
Puoi considerare lo shampoo da sostituire quando:
- è stata superata la data di durata minima riportata sulla confezione;
- è stato superato il PAO dopo l’apertura;
- non sai da quanto tempo è aperto e non riesci a verificarne il periodo di utilizzo;
- il prodotto presenta cambiamenti evidenti di odore, colore o consistenza;
- la confezione presenta anomalie;
- non è stato conservato secondo le condizioni indicate dal produttore.
Non esiste quindi un numero di mesi valido per tutti gli shampoo. La risposta dipende principalmente da indicazioni in etichetta, momento dell’apertura e condizioni di conservazione.
Conclusione sullo shampoo scaduto
Uno shampoo può arrivare alla fine del proprio periodo di utilizzo, ma per capire se è davvero da sostituire bisogna prima leggere correttamente la confezione.
La data di durata minima indica fino a quando il prodotto mantiene le caratteristiche previste nelle condizioni appropriate, mentre il PAO indica per quanto tempo può essere utilizzato dopo l’apertura. A queste informazioni vanno aggiunti lo stato del prodotto e le modalità di conservazione.
Se il PAO o la durata minima sono stati superati, oppure lo shampoo presenta alterazioni evidenti, è preferibile non utilizzarlo e sostituirlo. Controllare l’etichetta e annotare la data di apertura sono due semplici abitudini che aiutano a evitare dubbi quando un prodotto rimane a lungo nel mobile del bagno.
