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Come proteggere i capelli dal phon durante l’asciugatura

Usare il phon fa parte della routine quotidiana, ma temperatura, distanza e modo di muovere il getto possono cambiare molto l’esposizione dei capelli al calore. Se dopo l’asciugatura le lunghezze appaiono più secche, ruvide o difficili da gestire, non significa necessariamente che devi rinunciare al phon: spesso è la tecnica a fare la differenza. In questa guida vediamo come proteggere i capelli dal phon intervenendo sui quattro aspetti più importanti dell’asciugatura: quanto è caldo il getto, quanto vicino viene tenuto, quanto a lungo rimane sulla stessa zona e come viene mosso durante l’asciugatura.

Come proteggere i capelli dal phon?

Per proteggere i capelli durante l’asciugatura è soprattutto importante evitare di concentrare troppo calore sulla stessa zona per un periodo prolungato. La temperatura del phon, infatti, non è l’unico elemento da considerare: anche la distanza dalla fibra e il movimento del getto influenzano la quantità di calore che raggiunge realmente i capelli.

Per questo, durante l’asciugatura quotidiana, è preferibile utilizzare una temperatura moderata quando possibile e mantenere il phon a una distanza adeguata dalla chioma. Il getto dovrebbe inoltre essere mantenuto in movimento, evitando di insistere sulla stessa ciocca già asciutta. Prima di iniziare, eliminare delicatamente l’acqua in eccesso permette infine di ridurre il tempo necessario per completare l’asciugatura.

Questi fattori devono essere considerati insieme. Una temperatura elevata può diventare particolarmente intensa quando il phon viene avvicinato molto alla fibra e mantenuto fermo sulla stessa zona.

Uno studio pubblicato su Annals of Dermatology ha confrontato diverse condizioni di asciugatura e ha osservato che i danni superficiali della cuticola aumentavano all’aumentare della temperatura. Nel modello sperimentale, l’esposizione a 95 °C a 5 cm di distanza produceva le alterazioni superficiali più evidenti, mentre l’asciugatura a 15 cm con movimento continuo risultava meno dannosa rispetto alle condizioni più intense.

Il dato non significa che 15 cm rappresentino una distanza obbligatoria per ogni phon, ma mostra bene un principio pratico: più il calore viene concentrato vicino alla fibra, maggiore diventa l’esposizione termica.

Quale temperatura usare con il phon?

Non è necessario utilizzare sempre la temperatura massima.

Il calore elevato può accelerare l’asciugatura, ma aumenta anche la temperatura raggiunta dalla superficie del capello. Nello studio citato, le condizioni che portavano a temperature superficiali maggiori erano associate a una maggiore alterazione della cuticola.

Per l’asciugatura quotidiana, quindi, è preferibile partire da una temperatura moderata e aumentarla solo quando è realmente necessario.

L’obiettivo non è scegliere semplicemente “la temperatura più bassa possibile”. Se il calore è troppo basso e il phon deve rimanere molto a lungo sulla stessa zona, l’esposizione può comunque diventare prolungata.

La scelta più equilibrata è una temperatura che permetta di asciugare in tempi ragionevoli senza sottoporre continuamente la stessa ciocca a un getto molto caldo.

Se dopo l’asciugatura i capelli risultano spesso ruvidi, spenti o difficili da gestire, è utile considerare anche le condizioni della fibra: puoi approfondire su Capelli secchi: guida completa per scoprire le principali cause della secchezza e gli accorgimenti utili per mantenere le lunghezze più morbide e protette.

A che distanza tenere il phon?

La distanza modifica direttamente il calore che raggiunge i capelli.

Avvicinando il phon alla fibra, l’aria calda arriva in modo più concentrato e la temperatura sulla superficie può aumentare. Allontanandolo, il calore si distribuisce maggiormente.

Per questo è meglio evitare di appoggiare praticamente il phon sulla ciocca mentre si asciuga.

Nel test sperimentale pubblicato su Annals of Dermatology, le condizioni erano impostate a 5, 10 e 15 cm. La temperatura misurata sulla superficie del campione aumentava quando la distanza diminuiva: a 15 cm erano stati rilevati circa 47 °C, a 10 cm circa 61 °C e a 5 cm circa 95 °C.

Nell’uso quotidiano non è necessario misurare continuamente la distanza con un righello. Il principio pratico è più semplice: tieni il phon sufficientemente lontano dalla ciocca e non concentrare il getto a pochi centimetri dalla fibra.

Perché bisogna muovere il phon?

Anche una temperatura moderata può diventare un problema se il getto rimane fermo sulla stessa zona.

Muovere continuamente il phon distribuisce il calore su una superficie più ampia e limita il tempo durante il quale una singola ciocca viene sottoposta direttamente al flusso caldo.

Questo vale soprattutto quando utilizzi una spazzola per la piega. Invece di mantenere il phon fermo mentre la spazzola rimane sulla stessa ciocca, è preferibile accompagnare il movimento della spazzola con quello del phon.

Il principio è semplice: il calore non dovrebbe rimanere concentrato sulla stessa zona dei capelli per troppo tempo.

È proprio la combinazione tra distanza e movimento ad aver dato risultati interessanti nello studio sul danno termico: l’asciugatura a 15 cm con movimento continuo risultava meno dannosa rispetto alle condizioni caratterizzate da maggiore esposizione termica.

Quanto tempo bisogna usare il phon?

Non esiste un numero di minuti valido per tutti i capelli.

Una chioma corta e sottile richiede meno tempo rispetto a capelli lunghi e folti. Anche la quantità di acqua presente all’inizio dell’asciugatura cambia significativamente il tempo necessario.

Per questo è più utile ragionare sul tempo di esposizione della singola zona che stabilire una durata universale.

Se una ciocca è già asciutta, non ha senso continuare a passarci sopra aria molto calda. Allo stesso modo, se i capelli sono ancora molto bagnati, è meglio rimuovere prima l’acqua in eccesso invece di cercare di asciugarli direttamente con un getto molto caldo.

Una buona tecnica permette quindi di ridurre il tempo complessivo senza compensare con un’eccessiva temperatura.

È meglio iniziare ad asciugare i capelli quando sono ancora gocciolanti?

No. Prima di utilizzare il phon è utile eliminare delicatamente l’acqua in eccesso.

Dopo il lavaggio, tampona i capelli con un asciugamano senza strofinarli energicamente. In questo modo il phon dovrà rimuovere una quantità inferiore di acqua e potrai concentrarti sull’asciugatura vera e propria.

Questo passaggio è particolarmente utile per capelli lunghi o folti, per i quali una grande quantità d’acqua può allungare notevolmente i tempi.

Non serve però lasciare i capelli umidi per ore per evitare il calore. Lo studio sul danno da asciugatura ha rilevato che, nel modello sperimentale, l’asciugatura a temperatura ambiente richiedeva oltre due ore e produceva anche alcune alterazioni del complesso di membrana cellulare. Gli autori sottolineano comunque che questo aspetto necessita di ulteriori valutazioni.

Il punto pratico è quindi ridurre l’acqua in eccesso prima del phon e poi asciugare in modo controllato.

Come asciugare i capelli con il phon passo dopo passo?

Una corretta sequenza di asciugatura permette di gestire meglio il calore senza complicare la routine. Dopo il lavaggio, inizia tamponando delicatamente i capelli per eliminare l’acqua che gocciola, evitando di sfregare energicamente le lunghezze. Se devi districarli, procedi con delicatezza e senza tirare le ciocche.

A questo punto puoi iniziare l’asciugatura utilizzando una temperatura moderata. Mantieni il phon a una distanza adeguata dalla fibra e muovi continuamente il getto, evitando di concentrarlo per troppo tempo sulla stessa zona. Se hai capelli lunghi o folti, lavorare per sezioni può aiutarti a distribuire meglio l’aria e a raggiungere le diverse aree senza dover ripassare continuamente sulle stesse ciocche.

Durante l’asciugatura, concentrati soprattutto sulle zone che sono ancora bagnate e riduci progressivamente il calore quando rimane poca umidità. Una volta asciutta una ciocca, non è necessario continuare a sottoporla a un getto caldo solo per mantenere la piega.

In questo modo la sequenza diventa semplice: eliminare l’acqua in eccesso, utilizzare una temperatura moderata, mantenere una distanza adeguata, muovere il phon e interrompere l’esposizione quando la ciocca è asciutta.

Un prodotto può aiutare a proteggere i capelli durante l’asciugatura?

La tecnica rimane il primo elemento da controllare, ma un prodotto cosmetico specifico può essere inserito nella routine quando i capelli hanno bisogno di maggiore cura durante lo styling.

Per esempio, sulle lunghezze si possono utilizzare le gocce cristalli liquidi per capelli prima dell’asciugatura. La formula contiene olio di argan, macadamia e semi di lino ed è pensata per lasciare i capelli più morbidi e luminosi; il prodotto è indicato anche per proteggere i capelli dal calore di phon e piastra.

Il prodotto, però, non sostituisce una corretta gestione della temperatura, della distanza e del movimento. Una quantità maggiore non significa automaticamente una maggiore protezione: è importante seguire le modalità d’uso e dosare il prodotto in base alla lunghezza e alle caratteristiche della chioma.

Quali sono gli errori da evitare quando usi il phon?

Uno degli errori più comuni consiste nell’utilizzare sempre la temperatura massima, anche quando non è necessaria. Un altro è avvicinare eccessivamente il phon ai capelli per velocizzare l’asciugatura. In entrambi i casi aumenta la quantità di calore concentrata sulla fibra.

Anche lasciare il getto fermo sulla stessa ciocca è un’abitudine da evitare. Quando una zona viene riscaldata continuamente, il tempo di esposizione aumenta; per questo è preferibile mantenere il phon in movimento e passare alla zona successiva una volta che quella precedente è sufficientemente asciutta.

Un altro errore frequente è iniziare con capelli completamente gocciolanti oppure, al contrario, utilizzare una temperatura molto bassa e compensare con un’asciugatura eccessivamente lunga. La soluzione non consiste quindi semplicemente nell’abbassare il calore, ma nel trovare un equilibrio tra temperatura, distanza e durata dell’esposizione.

Anche la spazzola deve essere utilizzata senza tirare continuamente la stessa ciocca mentre viene riscaldata. Durante la piega è preferibile accompagnare il movimento della spazzola con quello del phon, così da distribuire il calore invece di concentrarlo su un singolo punto.

In sintesi, l’obiettivo è evitare una combinazione di calore elevato, distanza troppo ridotta, getto fermo e tempi eccessivamente lunghi sulla stessa zona.

Come proteggere i capelli dal phon nella routine quotidiana?

Non serve modificare completamente il proprio modo di asciugare i capelli. È sufficiente rendere più controllati alcuni passaggi fondamentali.

Prima di utilizzare il phon, elimina l’acqua in eccesso senza sfregare le lunghezze. Durante l’asciugatura, scegli una temperatura che permetta di lavorare in tempi ragionevoli, mantieni il phon a una distanza adeguata e muovi continuamente il getto. Quando una zona è asciutta, evita di continuare a riscaldarla inutilmente.

Questa sequenza è più utile di una regola rigida valida per tutti, perché permette di adattare l’asciugatura alla quantità, alla lunghezza e alla struttura dei capelli.

Se le tue lunghezze sono particolarmente secche e hanno bisogno di una routine più completa, puoi scegliere una routine nutriente per capelli secchi pensata per prendersi cura delle lunghezze con shampoo, maschera e cristalli liquidi.

Conclusione

Proteggere i capelli dal phon significa soprattutto gestire correttamente l’esposizione al calore. Non conta soltanto la temperatura impostata: anche distanza, movimento e durata dell’esposizione determinano quanto calore raggiunge realmente la fibra.

Per una routine quotidiana più attenta, evita quindi di usare il massimo calore per tutto il tempo, mantieni il phon a una distanza adeguata e muovi continuamente il getto. Prima dell’asciugatura, elimina inoltre l’acqua in eccesso per ridurre il tempo necessario.

La regola da ricordare è semplice: il phon può essere utilizzato ogni giorno, ma il calore non dovrebbe mai rimanere concentrato troppo a lungo sulla stessa zona.

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